Domande frequenti
PAGINA IN COSTRUZIONE. TRA BREVE MOLTE PIU' DOMANDE E RISPOSTE
D: Meglio vendere le foto in
esclusiva a un microstock o no?
R: Anche se si affidano le foto a un microstock, chi le ha scattate
continua a detenere i diritti di copyright su di esse e chi le
acquisterà dovrà pubblicare il suo nome e quello dell’agenzia. In
Fotolia,
DreamsTime e molti altri siti di questo genere si
può anche decidere, per ogni immagine, se quell’agenzia la potrà vendere
in esclusiva o meno. Nel primo caso si incassa di più per ogni vendita:
il 50% del prezzo di acquisto nel caso di Fotolia e il 60% nel caso di
DreamsTime. Questa percentuale scende rispettivamente al 33% e al 50% se
le foto non sono date in esclusiva ai due microstock. A noi la scelta se
preferiamo più libertà d’azione o più guadagno. Chi ha concesso
l'esclusiva, non potrà vendere la foto in altri canali, nemmeno a una
casa editrice che ce la chiede direttamente. In qualsiasi momento si
potrà decidere di togliere l’esclusiva per ogni singola foto affidata ai
microstock.
D: Posso inviare ai
microstock qualsiasi tipo di foto?
R: No, i microstock hanno in genere come clienti agenzie pubblicitarie,
editori, privati, piccole service editoriali che usano le immagini per
scopi commerciali e non legati al diritto di cronaca. Per questo motivo
non possono essere mandate immagini che contengano persone
identificabili, a meno che non si invii anche una liberatoria in cui il
modello autorizzi l'uso commerciale della sua immagine. In mancanza di
liberatoria, difficilissima da ottenere, non vengono accettate nemmeno
immagini con l'interno di musei e molti monumenti storici, edifici
privati riconoscibili, oggetti con marchi e logos coperti da copyright,
oggetti dal design protetto e riconoscibile (come l'iPod, ad esempio).
Non vengono accettate nemmeno panoramiche di città nelle quali appaiano
insegne pubblicitarie. E' possibile intervenire con un programma di
fotoritocco per cancellare i marchi da oggetti che comunque non hanno un
design riconoscibile, come un generico notebook ad esempio. Anche la
Tour Eiffel vista di notte non si può pubblicare, perché la sua
illuminazione è protetta da copyright. Naturalmente non sono accettate
immagini con contenuti xenofobi, razzisti o pornografici. Si possono
inviare fotografie di bambini, ma con una liberatoria firmata da uno dei
genitori o dei tutori.
D: Perché una foto che è
stata rifiutata da un microstock è stata accettata da un altro sito
simile?
R: Non sempre i criteri dei selezionatori sono chiari. Ogni sito di
microstock ha una nutrita pattuglia di selezionatori, di solito
fotografi esperti, che valuta le immagini per la loro ammissibilità
(l’assenza di marchi registrati e così via), per la qualità tecnica, per
la composizione e per l’attinenza con le linee editoriali del sito. Il
fattore umano gioca molto e può capitare che vengano respinte foto di
qualità con la motivazione che non sono adatte al sito, mentre una
rapida ricerca a volte consente di vedere che immagini analoghe e magari
più brutte sono online. In Fotolia può accadere perché inizialmente i
criteri di selezione erano più permissivi, per fare volume, mentre oggi
i selezionatori puntano molto di più sulla qualità. In categorie dove ci
sono moltissime foto, come quelle di animali, vengono ormai accettate
solo foto tecnicamente perfette o molto originali. Quando una foto viene
rifiutata da un sito nulla ci vieta di mandarla a un altro, con buone
possibilità che venga presa se è effettivamente buona.
D: Posso mandare ai
microstock nudi artistici?
R: Sì. Per i nudi i criteri di selezione dei microstock sono abbastanza
tolleranti, anche perché tutti hanno un filtro che può escludere dalla
ricerca le immagini con contenuti sessuali. La posizione sui nudi è
comunque ambigua. iStockPhoto, ad esempio dice di accettare “fotografie
d'archivio che raffigurano nudi artistici parziali o completi,
riservandosi il diritto di rifiutare i file qualora il soggetto e la
composizione vengano considerati pornografici, osceni o comunque non
adatti alla collezione di iStock”. Un po’ tutto e niente, insomma. Ogni
foto viene valutata caso per caso, ma nessun microstock in ogni caso si
formalizza per natiche o seni nudi. In qualche caso sono accettate anche
foto in cui si vedono peli pubici. In ogni caso non sono accettate
immagini con atti sessuali espliciti.
D: Posso comperare una foto
al prezzo più basso e poi comunque pubblicarla su una rivista?
R: Sì, ma non è una buona idea. Le foto più economiche si possono
scaricare con una risoluzione molto bassa, che va bene soltanto per le
pagine web. Se comunque si intende usarla molto piccola, a livello di un
francobollo sulla carta stampata, lo si potrebbe fare. Dal momento però
che una volta che la si è comperata la si può usare un numero illimitato
di volte, conviene sempre scaricarla con una risoluzione adatta per la
stampa (almeno 4 megapixel), perché la differenza di prezzo è di pochi
euro e un giorno potrebbe tornare utile una risoluzione maggiore.
D: Posso rivendere le foto
che ho acquistato?
R: Assolutamente no. Si acquisisce la licenza per usarle senza vincoli
di tempo e di ripubblicazione, ma non si possono vendere ad altri,
metterle su un sito nel formato ad alta risoluzione o pubblicarle su Cd
o Dvd nella risoluzione originale.
D: Quando pubblico una foto
acquistata su un microstock devo inserire il nome dell'autore tra i
credit?
R: Non è indispensabile per le foto pubblicate su web, ma per legge
quando l'immagine viene impiegata in usi editoriali bisogna inserire il
nome dell'autore e del microstock nella forma indicata all'atto
dell'acquisto dell'immagine.
D: In quale formato devo
mandare le immagini?
R: In formato Jpeg. Ogni microstock ha dei criteri diversi. Fotolia ad
esempio non accetta immagini inferiori ai 4 MB. Per maggiori
informazioni consulta le nostre schede
qui.

